Il codice zinfandel: il sogno americano di un vino originario della Croazia

Il codice zinfandel: il sogno americano di un vino originario della Croazia

Vediamo come lo zinfandel, dalla Croazia, arrivò in California

C’era un mistero rimasto irrisolto per 100 anni che ha tenuto col fiato sospeso il mondo dell’enologia mondiale. Ma partiamo dal principio. A metà del XIX secolo, nel firmamento enologico statunitense comparve una nuova stella. Il suo successo fu praticamente fulminante. Quest’elegante nettare rosso rubino conquistò contemporaneamente sia i critici, sia il palato dei consumatori, ma nessuno sapeva da dove quel misterioso vitigno provenisse. Prima fu detto che era francese, poi italiano, ma queste ipotesi non convinsero nessuno, ed il mistero continuò ad infittirsi. Almeno fintanto che una piccola vigna in terra di Croazia, per la precisione a Kaštela (Castelli), a pochi chilometri da Spalato, non fornì la risposta esatta, risolvendo il mistero dell’origine di quella varietà d’uva così pregiata.

 

Queste poche righe introduttive potrebbero servire come trama di un buon film, non vi pare? Se siete estimatori del buon vino, avrete certamente sentito parlare dello zinfandel, una nobile varietà d’uva nera che si coltiva per la gran parte in California e dalla cui spremitura si ottengono magnifici rossi ed alcuni rosati. Il codice zinfandel, ossia l’indagine volta a scoprire il luogo d’origine del sogno americano di questo vitigno, s’è conclusa nel 2001 quando un team scientifico croato-statunitense di “detective enologici”, analizzandone il DNA, ha trovato il suo genoma.

 

Bingo! L’enigma è stato finalmente risolto! Dopo lunghe peregrinazioni per le spettacolari vigne della Dalmazia e centinaia di campioni di vitigno inviate in America nei laboratori che si occupavano dei test e delle verifiche genetiche, un campione è risultato perfettamente coincidente con il DNA dello zinfandel.

Mario Alajbeg / TZ Kaštela

Il testimone chiave è stato trovato tra i filari di una vigna in quel di Kaštela (Castelli): sapeva tutto della storia di questo popolarissimo vitigno americano.

Lo zinfandel, infatti, è risultato avere lo stesso profilo genetico del crljenak di Kaštela. Sottoponendo ad un’analisi genetica ancora più sofisticata le antiche foglie catalogate nell’erbario dell’ampelografo Stjepan Bulić, è stato accertato che l’avo enologico dello zinfandel non è altro che il tribidrag, una varietà croata quasi completamente estinta ma conosciuta fin dal XV secolo, quand’era coltivata intensamente e dava un vino rosso generoso apprezzatissimo da alcuni dei maggiori poeti della tradizione croata come Marko Marulić, Petar Hektorović e Hanibal Lucić.

 

Nel Rinascimento, il tribidrag veniva coltivato ed apprezzato sia in Dalmazia, sia sulle isole. Dalla Croazia, così come fece Marco Polo, il più famoso viaggiatore tra i suoi figli, anche il tribidrag partì alla conquista del mondo. E alla fine è riuscito davvero a realizzare il suo “sogno americano”. Brindiamo alla sua salute!